FREE SPORT PARK: UN PROGETTO PER IL VERDE DI ROMA

Lo sport non è solo medaglie ne solo impianti. Occuparsi di sport, in una metropoli come Roma significa includere le diverse esigenze dei cittadini. In Italia abbiamo 4,5 milioni di tesserati nelle varie federazioni sportive, che a vari livelli svolgono attività agonistica, ma esistono circa 25 milioni di italiani che semplicemente praticano attività sportiva.

Anche se ancora pochi rispetto al totale, comunque un grosso numero di persone che vede lo sport come attività motoria, certo all’interno di impianti sportivi, ma spesso come attività autogestita all’aperto, negli spazi verdi cittadini.

Occuparsi di sport significa sicuramente prevedere una distribuzione omogenea di impianti sportivi sul territorio raggiungibili in 15 minuti da chiunque.

Non basta, però, esultare per le medaglie conquistate dall’Italia nelle manifestazioni internazionali perché compito di un Comune è quello di realizzare spazi pubblici per poter praticare attività motoria, a libera fruizione per ogni cittadino di qualsiasi età, sesso ed etnia. Roma è al terzultimo posto per numero di aree sportive all’aperto dedicate ai giovani. Ci sono appena 0,5 mq. di spazio sportivo “en plein air” per abitante tra i 18 e i 35 anni

Lo sport è una risorsa per la città e non un costo sociale, è un diritto di tutti, un servizio sociale: l’effetto covid ha evidenziato quanto l’attività sportiva sia diventata un’esigenza e sempre di più strumento di prevenzione sanitaria.

In questo ambito abbiamo studiato e vorrei proporre il progetto “FREE SPORT PARK” (FSP) – realizzato nei diversi quadranti della città – spazi verdi pubblici organizzati ed allestiti dal Comune di Roma, con attrezzature e campi sportivi eco-sostenibili, di varie discipline sportive a libera fruizione pubblica, con verde didattico, orti pubblici, spazi Pet per i nostri amici a 4 zampe, nonché spazi debitamente allestiti per aggregazione sociale ed incontri (musicali, teatrali o artistici), come abbiamo esempio in tutte le più importanti città europee e non solo.

Inoltre aree per il jogging ed il walking, con specifiche pavimentazioni ed auto-illuminati per un’attività in sicurezza anche serale e con piccoli spazi per il deposito degli oggetti personali.

La gestione e la manutenzione di questi spazi sarà coordinata da Associazioni e Comitati del territorio individuati in analogia al modello di “co-progettazione” del terzo settore, anche prevedendo contributi da parte dell’Amministrazione Comunale.

L’uso delle attrezzature e spazi sarà completamente gratuito per il cittadino e, se necessario, organizzato dall’associazione o comitato gestore.

Il primo esempio di progetto FSP che può essere immediatamente avviato è quello che interesserebbe il Parco della Madonnetta ad Acilia, dove pur mantenendo l’ottima idea originale concretizzata da Andrea Ciabocco, che realizzò il parco nell’ambito del programma dei Punti Verde Qualità, non sarebbero riprodotti gli impianti sportivi a gestione privata ma un nuovo modello, unico a Roma, di libera fruizione pubblica a completa disposizione del territorio.

Svetlana Celli

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