COSA C’È DA SAPERE SULLE MISURE COMUNALI A SOSTEGNO DELLO SPORT

Si può far pagare un canone di concessione per l’uso di un impianto sportivo o di una palestra scolastica di proprietà comunale quando, contemporaneamente, lo Stato ne ha vietata l’attività, quale strumento preventivo al Covid-19? Assurdo. Eppure in molti casi il Campidoglio aveva già ratificato alle ASD il pagamento dei canoni, in assenza del quale sarebbero state escluse da future assegnazioni.

La delibera 81/21 da me elaborata, presentata insieme ai colleghi Pelonzi e Corsetti, approvata all’unanimità dall’Aula il 5 agosto scorso, in una delle ultime sedute dell’Assemblea Capitolina, è mirata a tutelare, colmare e superare tali controsensi, che hanno messo ulteriormente in crisi il settore.

C’è da aggiungere che il suo percorso non è stato affatto semplice. Quando in febbraio depositai la proposta, trovai subito degli ostacoli, perché, a loro dire, non c’era la copertura finanziaria. Non mi arresi e nell’ultimo assestamento di Bilancio di questa Amministrazione, sono riuscita a spostare le risorse necessarie sullo specifico capitolo di spesa, dando così via libera all’importante provvedimento.

Quanto inserito in delibera è presto detto: nei mesi di chiusura forzata del 2021, il canone deve essere calcolato al 10% e, in caso di avvenuto pagamento, è previsto il suo rimborso sotto forma di contributo. Per l’anno 2020, in presenza di pagamento, questo si intenderà come anticipazione per i canoni futuri, mentre se ancora non pagato, nulla potrà essere a loro richiesto. Inoltre, fino al permanere dello stato di emergenza sanitaria, tutti i canoni sono ridotti del 30% del corrispettivo di concessione in relazione al periodo successivo alla riapertura delle attività e sino al permanere dello stato di emergenza. Per ottenere quanto previsto i concessionari (di impianti e di palestre scolastiche) devono dimostrare lo stato di riduzione delle proprie attività, facilmente documentabile data l’ineluttabile chiusura delle strutture.  

Tuttavia, dopo oltre un mese dall’approvazione, pare che ci siano ancora delle difficoltà ad avviare l’iter per l’ottenimento di tali agevolazioni, fondamentali per rilanciare le attività sportive, un diritto, un servizio sociale.

Sono a completa disposizione delle Associazioni per supportarle nell’ottenimento di quello che è un loro importante diritto.
Svetlana Celli

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