Il mio programma

Durante gli ultimi 5 anni ho visto precipitare le condizioni della nostra Città, ostaggio dell’improvvisazione e dell’immobilismo dell’Amministrazione uscente. Un disastro confermato dalle defezioni che hanno lasciato la Sindaca priva della sua stessa maggioranza. Eppure non mi sono seduta sulla riva del fiume. Dai banchi dell’opposizione ho cercato con tutte le forze di collaborare, presentando numerose proposte per la Città, perché il bene di Roma e dei romani viene prima delle appartenenze politiche.

Tra queste è stata approvata per esempio la delibera sui RISTORI ai concessionari di Impianti sportivi comunali e dei Centri Sportivi Municipali: 1 milione e 272 mila euro alle associazioni e società sportive come sostegno al pagamento dei canoni di affitto, a fronte delle perdite dovute al COVID.

Ho portato avanti una battaglia contro l’ordinanza del Comune relativa alla riapertura della discarica di Albano. Sono stata la prima a proporre la cittadinanza onoraria a Liliana Segre; un gesto simbolico per dimostrare gratitudine a chi ha passato la vita a combattere l’odio e la discriminazione. Attraverso alcuni miei emendamenti mirati al Bilancio Capitolino, elaborati insieme ai comitati di quartiere ed ai cittadini, sono riuscita a garantire opere pubbliche per un totale di 2 milioni di euro nel quadrante Est della Città.

Tutte proposte, molte delle quali approvate dal Consiglio, che rivendico con orgoglio, perché condivise con il territorio che va sempre ascoltato. Tante ancora sono le criticità aperte, evidenziate in questi anni e che Roberto Gualtieri sintetizza perfettamente nel suo programma.

Ciò che leggerete di seguito non è una lista della spesa né tantomeno un libro dei sogni. È un contributo concreto in materia di Sport e cultura; Lavoro e politiche giovanili; Periferie e rigenerazione urbana; Emergenza casa; Trasporti e mobilità; rifiuti e verde pubblico, che intendo proseguire in Assemblea Capitolina e sui territori, insieme ai cittadini e con Roberto Gualtieri Sindaco.

Roma va amata, rispettata, sempre, ogni momento, ogni istante,
perché #ognigiornoroma

Svetlana Celli

Lo stereotipo delle periferie come luoghi marginali spesso associate al degrado deve essere completamente ribaltato.

Il settore della casa rappresenta una priorità. Il diritto all’abitare deve essere garantito a tutte le famiglie che ne hanno bisogno.

Chiudere la stagione dell’abusivismo edilizio, ricucire il tessuto nei quartieri oltre il Raccordo Anulare e rilanciare le Opere a Scomputo.

La green-economy è un modello per una economia capace di ridurre l’impatto ambientale in favore di uno sviluppo sostenibile.

Un piano industriale “serio” non ideologico, per uscire dalla crisi e colmare le attuali inefficienze di una gestione fallimentare.

Un Piano Straordinario di infrastrutturazione tecnologica, uno dei principali strumenti a cui affidare la transizione verso una Città nuova

La cultura vista come mezzo di espressione identitaria in una società ricca e diversificata come quella romana.

Un Piano Strategico per implementare l’attuale offerta, capace di attrarre l’interesse di nuove forme di viaggiatori più consapevoli.

A ogni cittadino deve essere garantita l’accessibilità, la visitabilità e l’adattabilità, in ogni luogo, sia pubblico che privato.

Nuova regolamentazione capitolina, che sappia coniugare le necessità sociali a quelle di modernizzazione amministrativa.

Le disuguaglianze, la discriminazione di genere, la violenza sono fenomeni tutt’altro che superati. Lo dicono le statiche e gli studi.

Roma possiede un vasto patrimonio che deve essere valorizzato per finalità di interesse pubblico

Misure specifiche mirate al sostegno e all’incentivazione delle start-up innovative di giovani e donne e spin-off universitari.

Lo Sport è una opportunità, un elemento fondamentale per la crescita di una Città, non un costo sociale.

È un dovere salvaguardare i diritti e il benessere degli animali d’affezione e della fauna selvatica, con azioni concrete e urgenti.

Una riforma Costituzionale per affrontare le sfide del terzo millennio e che permetterà di completare il processo di decentramento amministrativo trasformando i 15 Municipi in veri e propri Comuni

Roma dev’essere una città a misura d’uomo, rispettosa dell’ambiente, dotata di una rete di trasporto pubblico sostenibile e integrata con le ferrovie regionali, con bus, con la Mobilità Dolce e con la micro-mobilità