Roma da Rigenerare

Chiudere, definitivamente, la stagione dell’abusivismo edilizio, ricucire il tessuto territoriale nei quartieri oltre il Raccordo Anulare e attivare un percorso di ascolto e partecipazione della cittadinanza per arrivare ad una nuova disciplina che consenta la realizzazione delle opere pubbliche attraverso lo strumento delle Opere a Scomputo.

Particolare attenzione dovrà essere posta sul tema delle affrancazioni dai prezzi massimi di cessione e su quello del completamento degli iter dei Piani di Zona, in molti casi ancora da collaudare.

È importante:

  • Rilasciare le migliaia di sanatorie ancora giacenti, utilizzando gli Oneri Concessori, che verranno versati, per la realizzazione di opere pubbliche nella periferia caratterizzata dall’edilizia ex abusiva;
  • Portare a compimento la manovra dei Piani Particolareggiati dei nuclei non perimetrati (Toponimi) prevista nel PRG del 2008;
  • Riprendere le Opere a Scomputo, riconoscendo ai Consorzi di Autorecupero la qualità di soggetto legittimato ad operare nei territori caratterizzati da un diffuso abusivismo edilizio;
  • Ottimizzare e potenziare il Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale con personale e risorse adeguate.