Roma è tutta Roma

Lo stereotipo delle periferie come luoghi marginali spesso associate al degrado deve essere completamente ribaltato: «La periferia è la citta del futuro», afferma l’architetto di fama mondiale Renzo Piano, «quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredita ai nostri figli».

La marginalita sociale, le diseguaglianze, il precariato economico, l’incertezza alloggiativa, l’insicurezza, devono lasciare spazio a nuovi stereotipi di equità e benessere.

Dobbiamo saper cogliere la sfida delle nuove caratterizzazioni sociali, determinate dalla multiculturalità e dalle tante etnie ormai residenti nella città.

Con questi presupposti la nuova Amministrazione dovra caratterizzarsi per un’azione politica finalizzata a ridurre le tante contraddizioni presenti in tante parti periferiche della nostra periferia.

È importante:

  • Un piano di edilizia scolastica: riqualificazione edifici esistenti e costruzione di nuovi complessi per le scuole dell’infanzia, dell’istruzione obbligatoria e superiore;
  • Interventi di manutenzione rete stradale comunale e acquisizione gratuita al patrimonio delle strade private e/o consortili di pubblico interesse;
  • Recuperare spazi di inclusione sociale;
  • Completare le opere di urbanizzazione primaria (marciapiedi, fognature, rete idrica, verde attrezzato, infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga etc.);
  • Valorizzare le aree locali di interesse sia storico sia archeologico da inserire nei percorsi turistici ufficiali di Roma, opportunità con cui si favorisce l’occupazione.