Roma Smart City

Un Piano Straordinario di infrastrutturazione tecnologica dovrà diventare uno dei principali strumenti a cui affidare, nei prossimi 5 anni, la transizione verso una città nuova che risponde alle mutate condizioni della società.

Una città che vuole stare al passo con le grandi capitali europee, capace di coniugare cultura e modernità, tradizione e progresso, nella consapevolezza della sua straordinaria unicità.

Un grande piano che si pone come obiettivo principale quello della manutenzione delle strutture pubbliche, strade, marciapiedi, verde urbano attrezzato e parchi pubblici, alberature e arredo urbano devono uscire dal degrado, anche attraverso forme di gestione innovativa che vedono coinvolti in prima persona i cittadini.

Roma deve essere una città che, nella consapevolezza della sua ricchezza storico ed artistica, sia in grado di stare al passo delle grandi capitali europee. Una città capace di coniugare cultura e modernità, tradizione e progresso, nella consapevolezza della sua straordinaria unicità.

Inoltre le nuove prospettive nel campo del lavoro, innescate dalla pandemia, possono, se ben supportate, costituire un grande elemento di novità e discontinuità con il passato. Il Lavoro Agile, le nuove tecnologie, l’e-commerce, il potenziamento della rete di comunicazione, sono tutte prerogative che cambieranno profondamente il mondo del lavoro e modificheranno anche il tessuto urbano.

l rischio di un surplus di terziario e di commerciale nei grandi centri urbani, si fa sempre più concreto.

Questi cambiamenti epocali, non possono essere lasciati a loro stessi, serve urgentemente una cabina di regia che sappia controllarli e gestirli in modo adeguato per evitare di trasformare potenziali opportunità, in elementi di sicuro degrado.