La sicurezza è di sinistra. È un valore che ci appartiene, perché significa stare ogni giorno al fianco dei più fragili.
È stato questo il punto centrale del mio intervento all’incontro pubblico sulla sicurezza promosso da Radici Democratiche al centro sportivo di Montespaccato, con Claudio Mancini e a Stefano Bonaccini, rispettivamente deputato ed eurodeputato oltre che Presidente del Partito Democratico.
Un appuntamento molto partecipato, che ha rimesso al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana a Roma e in Italia, con un approccio basato su inclusione, legalità e presenza delle istituzioni.
Assieme a noi, sono intervenuto anche: Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica; i consiglieri comunali Antonio Stampete e Ubaldo Righetti; Sabrina Giuseppetti, presidente del Municipio XIII e Francesco Greco, consulente del Sindaco Gualtieri per la legalità.
A Montespaccato: sicurezza, legalità e periferie al centro
Il Centro Sportivo Montespaccato, bene confiscato alle mafie e restituito alla collettività, rappresenta oggi un simbolo concreto di riscatto e presidio civico nelle periferie romane.
Non è un caso che il confronto si sia svolto proprio qui: un luogo dove sicurezza significa anche rigenerazione urbana, sport, integrazione e opportunità per i giovani.
Una domanda reale di sicurezza
C’è una domanda reale di sicurezza nelle nostre comunità e va affrontata con serietà e visione. Questo è un tema trasversale, che riguarda periferie e centro, e che incide direttamente sulla qualità della vita. Per questo, è necessario superare una visione emergenziale e costruire politiche strutturali e durature.
Bonaccini: sicurezza è libertà
Nel corso dell’incontro, Stefano Bonaccini ha ribadito con forza il valore politico e sociale del tema:
“Questa è la politica che piace a me. Tra le persone, nelle periferie. Al Centro Sportivo Montespaccato, bene confiscato alle mafie, una sala strapiena per discutere di sicurezza ha dimostrato la forza di un argomento che la sinistra ha lasciato per troppo tempo alla destra e che oggi il Partito Democratico vuole mettere al centro del programma con cui ci presenteremo alle prossime elezioni politiche.
Perché sicurezza è libertà, e viceversa. Una comunità che non si sente sicura non è una comunità libera. E a differenza della destra noi sappiamo mescolare prevenzione e integrazione alla repressione. Perché la sola repressione, pur necessaria, non basta: servono politiche inclusive, servizi e opportunità per contrastare illegalità e paura”.
Tre pilastri: promozione, repressione e protezione
Durante la serata ho lanciato una proposta chiara per rafforzare la sicurezza urbana: promozione, repressione e protezione.
Tre pilastri che devono procedere insieme e integrarsi con politiche pubbliche su lavoro, scuola, sanità, sport e integrazione. Solo così è possibile costruire comunità più forti, prevenire marginalità e contrastare la disgregazione sociale.
Il ruolo del Partito Democratico
Come Partito Democratico, questa sfida spetta a noi e insieme possiamo affrontarla.
L’incontro di Montespaccato si inserisce in un percorso più ampio che punta a riportare il tema della sicurezza al centro dell’agenda politica, con un approccio equilibrato che unisce legalità, giustizia sociale e sviluppo dei territori.
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