Il Mio Programma

Durante gli ultimi 5 anni ho visto precipitare le condizioni della nostra Città, ostaggio dell’improvvisazione e dell’immobilismo dell’Amministrazione uscente. Un disastro confermato dalle defezioni che hanno lasciato la Sindaca priva della sua stessa maggioranza. Eppure non mi sono seduta sulla riva del fiume. Dai banchi dell’opposizione ho cercato con tutte le forze di collaborare, presentando numerose proposte per la Città, perché il bene di Roma e dei romani viene prima delle appartenenze politiche.

Tra queste è stata approvata per esempio la delibera sui RISTORI ai concessionari di Impianti sportivi comunali e dei Centri Sportivi Municipali: 1 milione e 272 mila euro alle associazioni e società sportive come sostegno al pagamento dei canoni di affitto, a fronte delle perdite dovute al COVID.

Ho portato avanti una battaglia contro l’ordinanza del Comune relativa alla riapertura della discarica di Albano. Sono stata la prima a proporre la cittadinanza onoraria a Liliana Segre; un gesto simbolico per dimostrare gratitudine a chi ha passato la vita a combattere l’odio e la discriminazione. Attraverso alcuni miei emendamenti mirati al Bilancio Capitolino, elaborati insieme ai comitati di quartiere ed ai cittadini, sono riuscita a garantire opere pubbliche per un totale di 2 milioni di euro nel quadrante Est della Città.

Tutte proposte, molte delle quali approvate dal Consiglio, che rivendico con orgoglio, perché condivise con il territorio che va sempre ascoltato. Tante ancora sono le criticità aperte, evidenziate in questi anni e che Roberto Gualtieri sintetizza perfettamente nel suo programma.

Ciò che leggerete di seguito non è una lista della spesa né tantomeno un libro dei sogni. È un contributo concreto in materia di Sport e cultura; Lavoro e politiche giovanili; Periferie e rigenerazione urbana; Emergenza casa; Trasporti e mobilità; rifiuti e verde pubblico, che intendo proseguire in Assemblea Capitolina e sui territori, insieme ai cittadini e con Roberto Gualtieri Sindaco.

Roma va amata, rispettata, sempre, ogni momento, ogni istante,
perché #ognigiornoroma

Svetlana Celli

Roma è tutta Roma

Lo stereotipo delle periferie come luoghi marginali spesso associate al degrado deve essere completamente ribaltato.

Lo stereotipo delle periferie come luoghi marginali spesso associate al degrado deve essere completamente ribaltato: «La periferia è la citta del futuro», afferma l’architetto di fama mondiale Renzo Piano, «quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredita ai nostri figli».

La marginalita sociale, le diseguaglianze, il precariato economico, l’incertezza alloggiativa, l’insicurezza, devono lasciare spazio a nuovi stereotipi di equità e benessere.

Dobbiamo saper cogliere la sfida delle nuove caratterizzazioni sociali, determinate dalla multiculturalità e dalle tante etnie ormai residenti nella città.

Con questi presupposti la nuova Amministrazione dovra caratterizzarsi per un’azione politica finalizzata a ridurre le tante contraddizioni presenti in tante parti periferiche della nostra periferia.

È importante:

 

  • Un piano di edilizia scolastica: riqualificazione edifici esistenti e costruzione di nuovi complessi per le scuole dell’infanzia, dell’istruzione obbligatoria e superiore;
  • Interventi di manutenzione rete stradale comunale e acquisizione gratuita al patrimonio delle strade private e/o consortili di pubblico interesse;
  • Recuperare spazi di inclusione sociale;
  • Completare le opere di urbanizzazione primaria (marciapiedi, fognature, rete idrica, verde attrezzato, infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultralarga etc.);
  • Valorizzare le aree locali di interesse sia storico sia archeologico da inserire nei percorsi turistici ufficiali di Roma, opportunità con cui si favorisce l’occupazione.

Roma da Abitare

Il settore della casa rappresenta una priorità. Il diritto all’abitare deve essere garantito a tutte le famiglie che ne hanno bisogno.

Il settore della casa rappresenta una priorità. Il diritto all’abitare deve essere garantito a tutte le famiglie che ne hanno bisogno, con una adeguata dotazione di alloggi popolari (ERP e ATER) e a basso costo, attraverso lo strumento dell’housing sociale.

Allo stesso modo occorre individuare le strategie per migliorare la gestione e la qualità delle vita, negli ultimi anni il settore è stato oggetto di un progressivo disinvestimento, ora non più accettabile.

È importante:

  • Predisporre una serie di interventi a breve e un programma a lungo termine in grado di riallineare l’offerta, sempre piu ridotta, alla domanda in costante aumento;
  • Un piano straordinario di manutenzione finalizzato a migliorare il patrimonio comunale di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) anche attraverso l’utilizzo di finanziamenti e agevolazioni previste dallo Stato, come il Superbonus 110%;
  • Ristrutturare e potenziare il Dipartimento Politiche Abitative di Roma Capitale con personale e risorse adeguati ai nuovi compiti.

Roma da Rigenerare

Chiudere la stagione dell’abusivismo edilizio, ricucire il tessuto nei quartieri oltre il Raccordo Anulare e rilanciare le Opere a Scomputo.

Chiudere, definitivamente, la stagione dell’abusivismo edilizio, ricucire il tessuto territoriale nei quartieri oltre il Raccordo Anulare e attivare un percorso di ascolto e partecipazione della cittadinanza per arrivare ad una nuova disciplina che consenta la realizzazione delle opere pubbliche attraverso lo strumento delle Opere a Scomputo.

Particolare attenzione dovrà essere posta sul tema delle affrancazioni dai prezzi massimi di cessione e su quello del completamento degli iter dei Piani di Zona, in molti casi ancora da collaudare.

È importante:

  • Rilasciare le migliaia di sanatorie ancora giacenti, utilizzando gli Oneri Concessori, che verranno versati, per la realizzazione di opere pubbliche nella periferia caratterizzata dall’edilizia ex abusiva;
  • Portare a compimento la manovra dei Piani Particolareggiati dei nuclei non perimetrati (Toponimi) prevista nel PRG del 2008;
  • Riprendere le Opere a Scomputo, riconoscendo ai Consorzi di Autorecupero la qualità di soggetto legittimato ad operare nei territori caratterizzati da un diffuso abusivismo edilizio;
  • Ottimizzare e potenziare il Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale con personale e risorse adeguate.

L’Ambiente motore
di Sviluppo

La green-economy è un modello per una economia capace di ridurre l’impatto ambientale in favore di uno sviluppo sostenibile.

La transizione ecologica è il mezzo, la sostenibilità l’obiettivo.

L’ispirazione alla green-economy sarà da modello per una economia capace di ridurre l’impatto ambientale in favore di uno sviluppo sostenibile. L’uso delle energie rinnovabili, la riduzione dei consumi, nuove tipologie trasportistiche, sono solo alcune delle direttrici su cui dovrà basarsi il futuro sviluppo della città.

Le buone pratiche rivolte all’economia circolare, dovranno condizionare in positivo l’operato del Campidoglio in tutte le sue attività, dagli appalti agli acquisti e alle forniture, dai lavori all’erogazioni di servizi.

L’efficientamento energetico degli edifici pubblici sarà una priorità come la riduzione dell’uso delle plastiche, ancora troppo utilizzate.

Raccogliamola e Differenziamola

Un piano industriale “serio” non ideologico, per uscire dalla crisi e colmare le attuali inefficienze di una gestione fallimentare.

Bisogna iniziare un nuovo corso, con un piano industriale “serio” non ideologico, capace anche di superare la crisi in cui Roma è piombata.

Serve un programma pluriennale attuato per step successivi, che nell’immediato tenda a colmare le attuali inefficienze di una gestione fallimentare, e che porti ad un abbattimento della TARI, non più sostenibile per i cittadini romani, e nel medio termine sappia chiudere il ciclo dei rifiuti.

È importante:

  • Riorganizzare con i lavoratori e le organizzazioni sindacali la società AMA e rivedere la cessione della società Multiservizi;
  • Istituire l’AMA di Municipio, 15 distaccamenti aziendali con manager specifici, per capillarizzare il servizio e aumentarne la qualità;
  • Potenziare la raccolta differenziata, espandendo dove possibile il sistema di raccolta porta a porta con la riduzione del conferimento in discarica;
  • Realizzare una rete innovativa e integrata di impianti di riuso, recupero e trattamento, per superare Rocca Cencia.

Roma Smart City

Un Piano Straordinario di infrastrutturazione tecnologica, uno dei principali strumenti a cui affidare la transizione verso una Città nuova

Un Piano Straordinario di infrastrutturazione tecnologica dovrà diventare uno dei principali strumenti a cui affidare, nei prossimi 5 anni, la transizione verso una città nuova che risponde alle mutate condizioni della società.

Una città che vuole stare al passo con le grandi capitali europee, capace di coniugare cultura e modernità, tradizione e progresso, nella consapevolezza della sua straordinaria unicità.

Un grande piano che si pone come obiettivo principale quello della manutenzione delle strutture pubbliche, strade, marciapiedi, verde urbano attrezzato e parchi pubblici, alberature e arredo urbano devono uscire dal degrado, anche attraverso forme di gestione innovativa che vedono coinvolti in prima persona i cittadini.

Roma deve essere una città che, nella consapevolezza della sua ricchezza storico ed artistica, sia in grado di stare al passo delle grandi capitali europee. Una città capace di coniugare cultura e modernità, tradizione e progresso, nella consapevolezza della sua straordinaria unicità.

Inoltre le nuove prospettive nel campo del lavoro, innescate dalla pandemia, possono, se ben supportate, costituire un grande elemento di novità e discontinuità con il passato. Il Lavoro Agile, le nuove tecnologie, l’e-commerce, il potenziamento della rete di comunicazione, sono tutte prerogative che cambieranno profondamente il mondo del lavoro e modificheranno anche il tessuto urbano.

l rischio di un surplus di terziario e di commerciale nei grandi centri urbani, si fa sempre più concreto.

Questi cambiamenti epocali, non possono essere lasciati a loro stessi, serve urgentemente una cabina di regia che sappia controllarli e gestirli in modo adeguato per evitare di trasformare potenziali opportunità, in elementi di sicuro degrado.

    La Cultura, un Diritto

    La cultura vista come mezzo di espressione identitaria in una società ricca e diversificata come quella romana.

    La cultura vista come mezzo di espressione identitaria ha un ruolo fondamentale in una società ricca e diversificata come quella romana.

    Tutti i cittadini devono avere il diritto di accesso alla cultura sia come consumatori ma anche e soprattutto come artisti.

    È necessario intraprendere azioni volte ad avvicinare il pubblico a questa nuova offerta culturale ed artistica.

      Turismo,
      l’Oro di Roma

      Un Piano Strategico per implementare l’attuale offerta, capace di attrarre l’interesse di nuove forme di viaggiatori più consapevoli.

      Oltre al consolidamento del turismo legato alle ricchezze archeologiche, storiche artistiche e culturali, e all’eccellenza dei sistemi del fashion e del food, la Capitale deve dar vita ad un Piano Strategico capace di implementare l’attuale offerta con prodotti turistici innovativi capaci di attrarre l’interesse di nuove forme di viaggiatori più consapevoli, molto più attenti alla sostenibilità ambientale e che si rispecchiano in forme di turismo responsabile.

      Occorre individuare strategie, sviluppare una filiera e una promozione mirata, che tenga conto delle particolarità dei Paesi emergenti, al fine di attrarre flussi anche nei mesi di bassa stagione, poiché coincidono con periodi di turismo outbound in altri Paesi.

      Roma è diventata, nel corso degli anni, una Casa per tante comunità straniere. È possibile valorizzare questa presenza, importante, istituendo un evento periodico per la nomina del titolo onorifico di “Ambasciatori di Roma nel mondo” a persone con network professionali nei loro Paesi di origine, con lo scopo di promuovere l’immagine di Roma nel Mondo, ricercare investitori stranieri e partner istituzionali, come università straniere, istituzioni culturali e altro che vogliano costituire una presenza nella nostra Città.

        Una Roma per Tutti

        Chiudere la stagione dell’abusivismo edilizio, ricucire il tessuto nei quartieri oltre il Raccordo Anulare e rilanciare le Opere a Scomputo.

        A ogni cittadino deve essere garantita l’accessibilità, la visibilità e l’adattabilità, in piena sicurezza, sui mezzi di trasporto, negli edifici pubblici e privati, nelle scuole, al lavoro, nei parchi e per partecipare a iniziative e agli aventi di qualsiasi tipo (culturali, sportivi, sociali).

        Un primo passo per pianificare e realizzare una Città realmente aperta a tutti è rappresentato dall’abbattimento di ogni tipo di barriera e dal sostegno di iniziative volte all’inclusione.

        È importante:

        • Completo superamento e eliminazione delle barriere architettoniche, sia fisiche che orientative;
        • Pieno sostegno ai progetti e iniziative per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone disabili e non autosufficienti;
        • Dialogo continuo con le associazioni di categoria.

        La Terza Età, Risorsa da Valorizzare

        Nuova regolamentazione capitolina, che sappia coniugare le necessità sociali a quelle di modernizzazione amministrativa.

        Le attuali statistiche ci rappresentano una città particolarmente “anziana”, infatti la fascia della popolazione compresa tra i 65 e i 95 anni, pari a 630.000 individui rappresenta il 22 % dei residenti romani.

        Appare quindi evidente, come il ruolo degli anziani all’interno del tessuto sociale cittadino sia tutt’altro che marginale e per questo necessita di politiche attive finalizzare a rispondere al meglio alle loro esigenze prevalentemente di salute, socialità, attività culturali e gestione del tempo libero.

        In questo contesto, la rete dei CSA, con i circa 154 Centri Anziani e con oltre 90.000 iscritti, rappresenta una prima forma di contrasto alla solitudine della terza età, e costituisce un reale presidio territoriale capace di incanalare politiche di invecchiamento attivo e in salute.

        Volontariato, relazioni sociali, formazione continua, educazione alimentare, hobby, turismo, arte, attività culturali, possono contribuire in maniere sostanziale al benessere degli anziani.

        Occorre una nuova regolamentazione capitolina di settore, che, prendendo spunto dalle nuove linee guida approvate dalla Regione Lazio, e dal Codice del Terzo Settore, sappia coniugare le necessità sociali di una categoria fragile a quelle di modernizzazione amministrativa.

        Roma città delle Donne e delle Mamme

        Le disuguaglianze, la discriminazione di genere, la violenza sono fenomeni tutt’altro che superati. Lo dicono le statiche e gli studi.

        Le disuguaglianze, la discriminazione di genere, la violenza sono fenomeni tutt’altro che superati. Lo dicono le statiche, gli studi, i quali ci riferiscono pure che le donne con i figli sono penalizzate sul mercato del lavoro, rispetto agli uomini, perché non riescono a conciliare i tempi di vita, di mamma, con quelli professionali.

        I figli sono e saranno la ragione più importante per andare avanti, sono la continuità del genere umano, non possono costituire un ostacolo o, ancora peggio, essere fonte di discriminazione.

        Un Paese senza figli è un Paese privo di futuro, destinato a spegnersi.

        Roma deve essere la Città delle Donne e delle mamme, bisogna promuovere la libertà e l’emancipazione femminile.

        È importante:

        • Realizzare nidi e micronidi per non dover scegliere tra maternità e lavoro;
        • Strade e parchi puliti e illuminati a misura di bimbo;
        • Voucher per taxi e mobilità condivisa per chi ha una sola auto in famiglia;
        • Estendere la rete pediatrica di emergenza, specie di notte e nei giorni festivi;
        • Piena applicazione della Legge della Regione Lazio n. 7 del 2021 relativa alla parità retributiva dei sessi, al sostegno dell’occupazione femminile stabile e di qualità e alla valorizzazione delle competenze delle donne;
        • Costruire Centri Antiviolenza per ogni Municipio.

        Beni Comuni, Una Ricchezza Sociale

        Roma possiede un vasto patrimonio che deve essere valorizzato per finalità di interesse pubblico.

        Roma possiede un vasto patrimonio pubblico in parte sottoutilizzato, che deve essere valorizzato, ma non in chiave economica e non deve costituire una rendita.

        Deve invece essere utilizzato per perseguire finalità di interesse pubblico, funzionali alla crescita sucio-culturale e al benessere delle comunità locali, deve stimolare la coesione sociale e le iniziative di una cittadinanza attiva e consapevole.

        Il settore necessita di una profonda ristrutturazione.

        Oltre ad una nuova regolamentazione che faccia ripartire il settore delle concessioni per finalità socio-culturali, devono essere previste nuove forme di collaborazione con i cittadini organizzati, per la gestione di beni immobili del patrimonio indisponibile di proprietà capitolina.

          Roma per le Startup giovanili e Spin-off universitari

          Misure specifiche mirate al sostegno e all’incentivazione delle start-up innovative di giovani e donne e spin-off universitari.

          Roma Capitale deve farsi promotrice di misure per favorire la nascita, la concentrazione e il rafforzamento di ecosistemi dell’innovazione.

          Attuare grandi progetti, attivando scambi e collaborazione con Università, Enti di ricerca e imprese e realizzando residenze per giovani ricercatori e giovani creativi.

          È anche importante predisporre un ufficio per i fondi europei e ricavare, dal patrimonio comunale e regionale, una rete di co-working da mettere a disposizione alle sturt-up innovatrici di giovani e donne e spin-off universitari.

          Roma città aperta allo Sport

          Lo Sport è una opportunità, un elemento fondamentale per la crescita di una Città, non un costo sociale.

          Lo Sport è una opportunità, un elemento fondamentale per la crescita di una Città, non un costo sociale. Oltre alla sua funzione di prevenzione sanitaria, consente di apprendere i valori fondamentali, come l’amicizia, la solidarietà, l’autodisciplina, la fiducia in se stessi, il lavoro di squadra.

          Ma un Rinascimento dello Sport a Roma è possibile solo quando tutti i soggetti operanti nel settore faranno “gioco di squadra”, ognuno per la propria parte.

          Queste in sintesi le proposte, contenute nel documento “Progetto per lo Sport a Roma”, elaborato dal Tavolo di lavoro di “Roma Città Aperta…allo Sport”, condiviso e sottoscritto da molte società, associazioni e professionisti, consegnato al candidato Sindaco Roberto Gualtieri.

          RIDEFINIZIONE DEI REGOLAMENTI

          Per gli IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI:

          • Rapporto partenariato tra Comune e Concessionari;
          • Superamento dell’art.22 con riconoscimento dei diritti antecedentemente acquisiti;
          • Individuazione dei concessionari con procedura pubblica sull’analisi del progetto gestionale sportivo e dell’interesse pubblico;
          • Classificazione degli impianti sportivi nell’ambito del decentramento.

          Per le PALESTRE SCOLASTICHE – CENTRI SPORTIVI MUNICIPALI:

          • Riconoscimento del ruolo dell’associazionismo sportivo nella realizzazione di un servizio pubblico finalizzato al diritto all’attivita sportiva e motoria;
          • Superamento del codice degli appalti e del principio di concorrenza verso quello di solidarietà, alternativo a quello del profitto e di mercato: come per il terzo settore;
          • Definizione di un modello unico di bando pubblico con la proroga di tutte le concessioni in essere al 2024 (D.L. Sostegno bis) al fine di un riallineamento delle scadenze di concessione.

          INTERVENTO DIRETTO DI ROMA CAPITALE SULL’IMPIANTISTICA:

          • REALIZZAZIONE del PIANO REGOLATORE DELLO SPORT per un serio riequilibrio sul territorio dell’impiantistica sportiva pubblica e delle specifiche tipologie sportive;
          • REALIZZAZIONE STRUTTURE SPORTIVE INTERMEDIE, all’interno di specifica convenzione con l’ICS, direttamente e/o supportando interventi privati, in project financing per impedire l’abbandono delle società sportive romane di vertice per l’assenza di impianti omologabili;
          • SUPPORTO agli IMPIANTI SPORTIVI sia PUBBLICI che PRIVATI con convenzioni nell’erogazione di servizi (luce, acqua, rifiuti);

          CENTRI SPORTIVI MUNICIPALI:

          • Riconoscimento del ruolo portante dell’associazionismo sportivo territoriale di base nella costruzione di un servizio pubblico alla città;
          • Contributi diretti all’associazionismo o all’utenza (Voucher) delle fasce sociali piu penalizzate e riduzione del 90% del canone di affidamento fino a luglio 2023 a SUPPORTO delle ATTIVITA’ SPORTIVE DI BASE;
          • Definizione chiara dei rapporti con la dirigenza scolastica e Miur; Funzionalità reale degli Osservatori Sportivi Scolastici Municipali e Capitolino;
          • Ristrutturazioni di spazi sportivi scolastici ormai al limite della utilizzabilità.

          MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

          • Costituzione di uno SPORTELLO SPECIALIZZATO, di assistenza agli organizzatori;
          • Facilitazioni economiche e dai servizi ausiliari per le iniziative che rivestono l’interesse pubblico.

          ORGANIZZAZIONE NUOVO SERVIZIO SPORT, GOVERNANCE E DECENTRAMENTO:

          • Trasformazione di un servizio a disposizione della città e degli operatori;
          • DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO, al Municipio, il ruolo di programmazione, di controllo e di promozione dell’attività sportiva di base, con la presenza in ogni Municipio di qualificato Assessore allo Sport;
          • Al DIPARTIMENTO SPORT il ruolo di programmazione coordinata sulla città, di regolamentazione delle norme, di progettazione di specifici impianti, di unica stazione appaltante nelle procedure pubbliche per l’individuazione dei concessionari o nei project financing;
          • Creazione di tavoli di confronto permanenti istituzionali con gli operatori, i concessionari degli impianti sportivi o dei centri sportivi municipali;
          • Istituzione una Commissione istituzionale formata da tutti gli Assessori allo sport municipali;
          • Formazione, obbligatoria con corsi specializzati di aggiornamento, per tutti gli operatori;
          • Studio di una specifica polizza ai fini previdenziali per i collaboratori sportivi.

          Roma a quattro Zampe

          È un dovere salvaguardare i diritti e il benessere degli animali d’affezione e della fauna selvatica, con azioni concrete e urgenti.

          È un dovere salvaguardare i diritti e il benessere degli animali d’affezione e della fauna selvatica, con azioni concrete e urgenti da adottare con il coinvolgimento delle associazioni animaliste accreditate, gli ambulatori e strutture veterinarie che operano in ambito comunale.

          È importante intensificare i rapporti, creare una rete capillare, con la quale affrontare e superare le criticità.

          È importante:

              • Piano pluriennale per ottimizzare e sviluppare le strutture comunali esistenti, costruirne nuove, distaccare il reparto sanitario dai rifugi (onde evitare la proliferazioni di infezioni), incrementare il Pronto Soccorso veterinario e attrezzare una spiaggia libera sul litorale romano per ospitare le persone e i loro amici a quattro zampe;
              • Revisionare Regolamento Capitolino e i protocolli per il contenimento – non cruento – della fauna selvatica;
              • Istituire sia di un Garante con compiti di controllo e vigilanza dei regolamenti e delle attività svolte dagli operatori nei rifugi comunali sia di un rappresentante istituzionale in ogni Municipio che si interfaccia con il primo, le ASL e le realtà territoriali, per la gestione e le emergenze di qualsiasi specie animale;
              • Campagne di sterilizzazione, adozione e microchippatura gratuita per cani e gatti;
              • Manutenzione e ampliamento aree cani e, dove ce n’è bisogno, realizzazione di nuove;
              • Convertire con mezzi non inquinanti le botticelle a trazione animale e sviluppare il Bioparco, favorendo la sua trasformazione in un centro per il recupero di animali selvatici provenienti anche dai circhi.

          Roma città Regione

          Una riforma Costituzionale per affrontare le sfide del terzo millennio e che permetterà di completare il processo di decentramento amministrativo trasformando i 15 Municipi in veri e propri Comuni

          Una riforma Costituzionale per affrontare le sfide del terzo millennio e che permetterà di completare il processo di decentramento amministrativo trasformando i 15 Municipi in veri e propri comuni.

          Questi, insieme agli altri comuni dell’area vasta, andranno a costituire Roma Città-Regione, cioè un Ente che, al pari delle altre grandi capitali europee, abbia allo stesso tempo le funzioni amministrative dei Comuni e il potere legislativo delle Regioni.

          Roma città della Mobilità Green

          Roma dev’essere una città a misura d’uomo, rispettosa dell’ambiente, dotata di una rete di trasporto pubblico sostenibile e integrata con le ferrovie regionali, con bus, con la Mobilità Dolce e con la micro-mobilità

          Roma dev’essere una città a misura d’uomo, rispettosa dell’ambiente, dotata di una rete di trasporto pubblico sostenibile e integrata con le ferrovie regionali, con bus, con la Mobilità Dolce e con la micro-mobilità.

          I trasporti sono un bene primario e inalienabile. Una rete efficiente, basata sul “ferro”, incentiva il lavoro e il commercio; favorisce il turismo e le relazioni sociali, culturali ed economiche; migliora la qualità della vita; permette la riduzione del traffico veicolare e le emissioni di CO2; annienta le distanze. Ma devono funzionare e, altra priorità, restare in mano pubblica, dato il ruolo che ricoprono.

          Occorre riorganizzare l’intero comparto (la progettazione con Roma Metropolitane, la pianificazione con Roma Servizi per la Mobilità e la gestione con Atac), intervenire sulle infrastrutture, valorizzare la storia centenaria del trasporto pubblico di Roma e del Lazio, che tutti ci invidiano, costituita da mezzi e archivi di alto valore e prestigio, dare nuova centralità, non solo culturale, al Fiume Tevere.

          È importante:

              • Un piano per la ristrutturazione e potenziamento delle attuali linee metrofilotranviarie (riapertura in via transitoria tratta Centocelle-Giardinetti) e dare seguito ai progetti di estensione delle stesse, in parte già finanziati dal Governo;
              • Un programma per l’abbattimento di ogni forma di barriera architettonica (sia fisica che orientativa) agli ingressi e all’interno delle fermate/stazioni, alle biglietterie e nei locali aziendali, per salire su metro, bus, tram e filobus;
              • Efficientare le officine aziendali, avviare le grandi revisioni su treni metro e vetture tramviarie, rinnovare la flotta con l’acquisto di bus ecologici (elettrici, metano ect) e nuovi rotabili metrotranviari;
              • Terminare al più presto la Metro C e chiudere l’Anello Ferroviario, costruire le fermate ferroviarie in ambito urbano e nodi di interscambio in prossimità del Raccordo Anulare, potenziare il bike-sharing e realizzare il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette (GRAB);
              • Rivedere la rete bus dei Municipi, secondo le reali necessità dei cittadini, favorendo i collegamenti con ferrovie, metro, tram; 
              • Garantire l’incolumità del personale di esercizio e mettere in sicurezza le fermate/stazioni;
              • Consolidare il concordato ATAC, anche con il rinnovo del contratto di servizio con Roma Capitale, rilanciare l’attività di progettazione di Roma Metropolitane, definire il trasferimento delle ferrovie ex-concesse (Roma-Viterbo e Roma-Lido) ad ASTRAL e COTRAL e contribuire al processo di potenziamento delle stesse, in sinergia con la Regione Lazio;
              • Istituire un’Agenzia unica che coordini e sovraintenda la pianificazione, la progettazione e i servizi erogati all’utenza;
              • Riscrivere il Regolamento Capitolino NCC e TAXI, per dare alla Città un servizio moderno e efficiente che soddisfi i requisiti di qualità all’utenza; accompagnare il comparto, una risorsa perché a supporto e integrazione del trasporto pubblico di linea, nel processo di modernizzazione, avendo attenzione a alla rivoluzione ecologica e tecnologica, necessarie per raggiungere gli obbiettivi dell’agenda 2030 e 2050, ovvero la riduzione delle emissioni di C02, mantenendo i livelli occupazionali. Sarà, infine, urgente la rivisitazione, e la rilettura, delle norme che regolano il settore per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori;
              • Sviluppare un piano per la conservazione sia dei rotabili d’epoca sia degli archivi aziendali, la realizzazione di un Museo/Polo dei trasporti di Roma e Lazio, la promozione della cultura metroferrotranviaria e dei trasporti sostenibili, attraverso treni/tram storici, battelli sul Tevere, mostre ed eventi, progetti editoriali e digitali, coinvolgendo associazioni, comitati, scuole, e centri anziani. Questa forma di turismo rilancia l’economia del territori.