La sicurezza urbana non può essere affrontata solo con interventi emergenziali o con l’inasprimento delle pene.
È questo il messaggio emerso durante la presentazione del libro “Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto dall’ex prefetto Franco Gabrielli e dal giornalista Carlo Bonini, che si è svolta nella Sala dell’Esedra dei Musei Capitolini.
All’incontro, da me voluto fortemente, ha partecipato anche il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, insieme agli autori, dando vita a un confronto sul significato della sicurezza nelle città contemporanee e sulle politiche necessarie per affrontare sfide sempre più complesse: dalla gestione dello spazio pubblico alle migrazioni, dalla cybersicurezza al sistema carcerario, fino alla qualità della vita nei quartieri.
Sicurezza urbana: una sfida che richiede politiche integrate
Nel suo intervento, il Sindaco Roberto Gualtieri ha ribadito come il tema della sicurezza non possa essere affrontato esclusivamente attraverso strumenti repressivi.
«Occorre investire su politiche integrate in un modello di sicurezza relazionale». È proprio questa la filosofia che ispira anche il nuovo Piano Sicurezza per la Notte, che entrerà in vigore nei prossimi giorni.
L’obiettivo è governare il fenomeno della movida senza limitarne la vitalità, attraverso un insieme coordinato di interventi: maggiore illuminazione delle strade, incremento del trasporto pubblico nelle ore serali, presidi diffusi sul territorio e una stretta collaborazione tra Comune e Questura.
Un modello fondato sulla cooperazione tra istituzioni e operatori, con pattuglie rafforzate, Protezione Civile, tutor e lavoratori della notte, ciascuno chiamato a svolgere un ruolo preciso nella costruzione di una città più sicura e vivibile.
Una centrale operativa unica delle Forze dell’Ordine
Per Franco Gabrielli, già Capo della Polizia e Prefetto di Roma, il sistema della sicurezza italiano sta attraversando una fase estremamente delicata. Le criticità non riguardano soltanto la carenza di personale nelle forze dell’ordine, ma anche l’organizzazione complessiva del sistema.
Tra le proposte avanzate, Gabrielli ha rilanciato la necessità di arrivare finalmente a una centrale operativa unica tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale nelle grandi città, capace di migliorare il coordinamento degli interventi e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse disponibili.
Un approccio che mette al centro la capacità dello Stato di organizzarsi meglio, piuttosto che limitarsi ad aumentare strumenti repressivi.
La sicurezza è un tema di sinistra
Nel corso dell’iniziativa, ho annunciato che nelle prossime settimane verrà depositata la delibera per istituire una Commissione Speciale sulla Sicurezza Urbana in Assemblea Capitolina.
L’obiettivo è renderla operativa dopo la pausa estiva per approfondire, con strumenti di analisi e confronto, le diverse esigenze dei territori della Capitale.
In questo modo doteremo la Capitale di uno strumento maggiore per affrontare meglio, in termini di conoscenza e analisi, la questione sicurezza sul territorio romano, che vive profonde differenze e necessita di soluzioni, politiche e interventi mirati.
Questo confronto promosso dal libro rappresenta l’occasione per affermare una diversa idea di sicurezza. Per raccontare una visione della sicurezza che è di sinistra. Noi crediamo che non basti un carrarmato per difendere le persone e per risolvere questioni annose. Serve una responsabilità collettiva.
Una sicurezza che nasce dalla qualità della vita
Richiamando anche l’iniziativa “La sicurezza è di sinistra”, organizzata nei mesi scorsi presso il Montespaccato Calcio, bene confiscato alle mafie, ho ribadito che il tema riguarda innanzitutto la tutela delle persone più fragili.
Per questo, la sicurezza deve essere costruita attraverso politiche pubbliche capaci di migliorare concretamente la qualità della vita nei quartieri.
La sicurezza si costruisce con politiche integrate: inclusione sociale, lotta alla povertà e all’abbandono scolastico, servizi pubblici di qualità, quartieri più vivibili, illuminati e ricchi di spazi di aggregazione. Allo stesso tempo, legalità e rispetto delle regole devono essere garantiti senza ambiguità e senza scaricare le responsabilità sui sindaci.
Contro la paura, per una sicurezza democratica
Il volume di Franco Gabrielli e Carlo Bonini propone una riflessione che supera la tradizionale contrapposizione tra sicurezza e diritti. L’idea di fondo è che una città sicura non si costruisca alimentando la paura o individuando continuamente nuovi nemici, ma rafforzando le istituzioni, migliorando i servizi, investendo nella prevenzione e favorendo la partecipazione delle comunità.
Un’impostazione che trova oggi un’applicazione concreta anche nelle politiche che Roma Capitale sta mettendo in campo: dal Piano Sicurezza per la Notte alla futura Commissione Speciale sulla Sicurezza Urbana, con l’obiettivo di costruire una città più sicura, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini.
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