E se il nostro Pianeta Terra fosse davvero il Pianeta Acqua?
Con questa visione, martedì 3 marzo 2026, presso l’Aula Giulio Cesare in Campidoglio si è svolto il convegno “Roma Capitale – Pianeta Acqua”, promosso dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina, alla presenza dell’economista, sociologo e ambientalista Jeremy Rifkin, autore del libro Pianeta Acqua .
L’iniziativa ha aperto una riflessione ampia sul ruolo dell’acqua nella vita delle città, non più vista soltanto come risorsa da gestire, ma come elemento centrale di sviluppo sostenibile, economia e governance urbana nel XXI secolo.
Il confronto in Aula Giulio Cesare
L’incontro si è arricchito con una serie di interventi di alto profilo politico e amministrativo. Hanno partecipato:
- Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
- Massimiliano De Martin, Assessore all’ambiente del Comune di Venezia
- Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI
- Silvia Salis, Sindaca di Genova (con videomessaggio)
- Stefano Pisani, Sindaco di Pollica e coordinatore Rete Italiana Comuni d’Acqua
- Valerio Lucciarini De Vincenzi, Presidente Rete dei Comuni Sostenibili
- Antonino Errigo, Segretario generale Centro di Alta Formazione Laudato Sì
- Prof. Livio De Santoli
- Riccardo Luna, giornalista
Nel pomeriggio l’Assemblea Capitolina ha tenuto una seduta tematica dedicata alle politiche idriche e ambientali, con gli interventi degli assessori della Giunta Capitolina: Sabrina Alfonsi, Ornella Segnalini, Eugenio Patanè e Maurizio Veloccia, che hanno illustrato i progetti dell’amministrazione per una gestione sostenibile delle risorse idriche e per la tutela ambientale .
Lectio magistralis di Rifkin e il paradigma “Blue Deal”
A chiudere i lavori è stata la lectio magistralis di Jeremy Rifkin, che ha presentato la sua visione di un futuro basato sul Blue Deal, concetto che affianca al Green Deal europeo una strategia globale per reinterpretare il rapporto tra uomo e risorse idriche .
Rifkin ha evidenziato come la piena consapevolezza che viviamo in un pianeta idrosferico imponga un cambiamento profondo nelle nostre politiche energetiche, sociali e di governance, con l’idrogeno e le tecnologie rinnovabili al centro di una transizione che colleghi acqua, cibo ed energia .
Roma Capitale dell’Acqua
Al termine della seduta, l’Assemblea Capitolina ha approvato un ordine del giorno che riconosce l’acqua come elemento centrale delle politiche pubbliche cittadine, con l’obiettivo di trasformare Roma in modello nazionale ed europeo di resilienza idrica e gestione sostenibile delle risorse .
L’atto impegna l’amministrazione a:
- potenziare la tutela delle risorse idriche
- rafforzare la resilienza ambientale
- valorizzare il Tevere e il patrimonio idrico urbano
- promuovere innovazione e sostenibilità nei servizi pubblici
Queste scelte intendono fare di Roma un laboratorio urbano capace di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, mettendo l’acqua al centro della pianificazione, dell’economia e della qualità della vita cittadina.
Coinvolgere le nuove generazioni: i “Blue Awards 2026”
Il percorso prosegue giovedì 5 marzo presso l’Auditorium Parco della Musica con i “Blue Awards 2026”, il concorso che coinvolge gli studenti delle scuole romane.
I ragazzi, dopo aver approfondito il libro di Rifkin anche tramite una versione a fumetti realizzata da Sara Roversi, presenteranno idee e progetti sulla tutela ambientale. Le sei migliori proposte saranno premiate alla presenza delle istituzioni e dello stesso Rifkin, accedendo alla finale nazionale.
Perché il “Pianeta Acqua” riguarda tutti
L’acqua non è solo un tema ambientale: è una risorsa strategica, culturale e sociale che influenza il futuro delle città e delle comunità. L’impegno di Roma Capitale, attraverso visione, partecipazione istituzionale e coinvolgimento delle nuove generazioni, punta a dare concretezza a una nuova cultura dell’acqua, guardando al futuro con strumenti di sostenibilità, innovazione e responsabilità condivisa.
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