5 anni di consiliatura: un’Assemblea Capitolina presente, aperta e al servizio della città

da | Nov 4, 2026 | Attualità | 0 commenti

Cinque anni di lavoro, confronto istituzionale e presenza nei territori. Dal 4 novembre 2021, alla guida dell’Assemblea Capitolina, ho cercato di rendere il Campidoglio una casa sempre più aperta, capace di ascoltare le comunità e contribuire concretamente alla trasformazione di Roma.

«Prometto poco per mantenere tanto». Sono le parole che ho pronunciato il 4 novembre 2021, al momento del mio insediamento alla guida dell’Assemblea Capitolina. Una promessa che, a cinque anni di distanza, continua a rappresentare il principio con cui interpreto il mio impegno istituzionale: lavorare con serietà, mantenere gli impegni e misurare il valore delle istituzioni attraverso i risultati concreti per la città e per le persone.

Ripercorrere questi cinque anni significa raccontare un percorso fatto di responsabilità, decisioni, confronto politico e ascolto. Un’esperienza intensa, durante la quale ho cercato di valorizzare il ruolo dell’Assemblea Capitolina come luogo di indirizzo, confronto democratico e rappresentanza delle istanze dei cittadini, senza perdere il contatto con la realtà quotidiana dei quartieri.

Il lavoro dell’Assemblea Capitolina: numeri e risultati

Dal 4 novembre 2021 a oggi, l’Assemblea Capitolina ha svolto 462 sedute, approvato oltre 1.000 delibere e discusso 753 mozioni. Numeri che raccontano l’intensità dell’attività consiliare e il lavoro portato avanti attraverso il confronto tra le diverse forze politiche, il dibattito in Aula e l’attività delle commissioni.

Tra i principali provvedimenti approvati figurano il via libera al nuovo stadio della Roma, il Piano Strategico e Operativo del Tevere, la revisione delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale e l’acquisizione di 88 unità immobiliari di proprietà INPS e di oltre 1.000 alloggi Enasarco da destinare all’Edilizia Residenziale Pubblica, con criteri per l’assegnazione e la distribuzione.

Importanti anche il Piano Sociale Cittadino 2024-2026, la Strategia di adattamento climatico, i provvedimenti per contrastare l’emergenza abitativa e la concessione dell’ex Mira Lanza all’Università Roma Tre. A questi si aggiungono i percorsi di rigenerazione urbana di via Cavour e degli ex Mercati Generali.

Una particolare attenzione è stata dedicata anche al recupero urbanistico delle periferie e dei nuclei di edilizia ex abusiva, attraverso strumenti di pianificazione e interventi sui piani di zona. Tra gli atti, quelli relativi a Podere Zara – via Fraconalto e Fosso San Giuliano – via Polense, oltre all’adozione dei piani esecutivi per Colle Fiorito, Via Rivoli A, Via Rivoli B e Cerquette Grandi – Colle Selvotta.

Sono scelte che riguardano direttamente il futuro di tanti quartieri e che contribuiscono a costruire una città più ordinata, con maggiori opportunità di riqualificazione e sviluppo.

Accanto all’attività ordinaria, abbiamo lavorato per garantire l’approvazione dei bilanci nei tempi previsti, un passaggio fondamentale per assicurare la programmazione delle risorse e la continuità dell’azione amministrativa.

Un Campidoglio aperto: portare le istituzioni nei territori

Uno degli obiettivi che ha caratterizzato la mia Presidenza è stato ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini. Non aspettare soltanto che le persone arrivino in Campidoglio, ma raggiungerle nei quartieri, ascoltarne le esigenze e raccoglierne le proposte, con un’attenzione particolare alle periferie e alle realtà più fragili.

Credo che i territori debbano avere un ruolo centrale nella costruzione delle politiche pubbliche. Le comunità non possono essere considerate soltanto destinatarie delle decisioni amministrative: devono essere interlocutori da coinvolgere, ascoltare e rappresentare nel dibattito istituzionale.

Sono una donna, una mamma e una figlia della periferia. La mia storia personale mi ha insegnato quanto sia importante sentirsi parte di una comunità, essere ascoltati e avere la possibilità di far arrivare la propria voce nei luoghi in cui si prendono le decisioni.

Per questo ho voluto una Presidenza presente nei quartieri, capace di incontrare le persone e di ascoltare anche quelle voci che troppo spesso rischiano di rimanere ai margini. Le periferie non sono soltanto luoghi in cui intervenire, ma territori ricchi di energie, competenze, associazioni e comunità. Il compito delle istituzioni è riconoscerle, valorizzarle e portare le loro esigenze dentro l’Aula.

In questa direzione si inseriscono anche i Consigli straordinari organizzati fuori dalle sedi istituzionali tradizionali: a Rebibbia, alle Fosse Ardeatine, nel quartiere Giuliano-Dalmata e all’Università di Tor Vergata. Occasioni per affrontare temi fondamentali come la dignità della persona, la memoria, la libertà e il dialogo con le nuove generazioni.

PNRR, Giubileo e sicurezza urbana: accompagnare il cambiamento di Roma

In questi anni, l’Assemblea Capitolina ha accompagnato il lavoro delle Commissioni speciali dedicate al PNRR e al Giubileo, impegnate nel monitoraggio e nell’approfondimento degli interventi che stanno contribuendo alla trasformazione della Capitale.

Per il PNRR, l’attività di monitoraggio, analisi e informazione sullo stato di attuazione degli interventi ha permesso di seguire l’avanzamento dei progetti, verificare le criticità e mantenere alta l’attenzione sul rispetto degli obiettivi e delle scadenze. L’Atlante del PNRR di Roma Capitale, presentato nel gennaio 2024, ha restituito una visione complessiva degli investimenti e delle opere programmate, rafforzando la trasparenza nei confronti della città.

Il lavoro sul Giubileo ha accompagnato gli interventi destinati a migliorare l’accoglienza, l’accessibilità e la fruibilità degli spazi urbani. A luglio 2026 è stata inoltre istituita la Commissione Speciale Sicurezza Urbana, per dedicare uno spazio specifico di approfondimento e confronto a un tema centrale per la qualità della vita e la vivibilità dei quartieri.

Le iniziative per giovani, donne, anziani e associazioni

Accanto al lavoro istituzionale, ho promosso progetti e iniziative rivolti alle persone, alle associazioni e alle realtà del territorio. L’obiettivo è stato dare visibilità alle esperienze positive, sostenere la partecipazione e valorizzare chi ogni giorno lavora per una città più inclusiva.

Tra queste c’è Sementi, il progetto che attraverso avvisi pubblici valorizza iniziative sociali e culturali del territorio, dando spazio alle associazioni e alle organizzazioni impegnate a favore della comunità.

Per gli anziani, il premio di poesia Gli Anni InVersi ha offerto ai soci dei Centri Anziani Municipali uno spazio per esprimere creatività, esperienze e memoria attraverso la poesia in lingua italiana e in dialetto romanesco.

Con il Tour della Costituzione abbiamo portato nei 15 Municipi occasioni di approfondimento e confronto sui principi della Carta costituzionale, coinvolgendo studenti, scuole e comunità locali. Con il Facciamo Pace Tour, invece, le scuole sono state coinvolte in un percorso dedicato alla cultura della pace, al rispetto e alla responsabilità individuale, anche negli ambienti digitali.

Particolare attenzione è stata riservata al riconoscimento del talento e dell’impegno delle donne attraverso RomaRose, iniziativa che valorizza esperienze femminili significative per la città, e ai progetti capaci di promuovere la partecipazione e il protagonismo delle nuove generazioni.

Anche l’Albero di Natale dell’Assemblea è diventato un’occasione per trasmettere messaggi di valore civile e sociale. Dall’Albero dedicato alla Costituzione all’Albero della Pace, piazza del Campidoglio si è trasformata in uno spazio capace di richiamare temi come i diritti, la memoria, la solidarietà e l’impegno collettivo.

Ambiente e sostenibilità: l’attenzione alla risorsa acqua

Tra gli ambiti a cui ho voluto dedicare attenzione c’è anche la sostenibilità ambientale. Il percorso Pianeta Acqua, con Jeremy Rifkin, ha contribuito a richiamare l’attenzione sulla tutela della risorsa idrica e sulle sfide ambientali, mentre il progetto L’Acqua del Sindaco ha promosso l’utilizzo dell’acqua pubblica negli uffici capitolini, con l’obiettivo di ridurre il ricorso alla plastica.

Iniziative diverse, unite dalla convinzione che anche le istituzioni possano contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza ambientale e comportamenti più responsabili.

L’impegno nazionale in ANCI per rafforzare il ruolo dei Consigli comunali

Il percorso istituzionale di questi anni si è sviluppato anche a livello nazionale. Nel 2025 sono stata nominata vicecoordinatrice vicaria della Conferenza nazionale ANCI dei Presidenti dei Consigli comunali, un incarico che si inserisce nell’impegno per rafforzare il ruolo e il riconoscimento delle Assemblee elettive locali.

I Consigli comunali sono presìdi fondamentali della democrazia: luoghi in cui si incontrano le diverse sensibilità politiche, si confrontano le esigenze delle comunità e si esercitano le funzioni di indirizzo e controllo delle amministrazioni.

Attraverso la Conferenza nazionale ANCI, lavoro insieme agli altri Presidenti per favorire la condivisione di esperienze e buone pratiche e promuovere un maggiore riconoscimento istituzionale del ruolo delle Assemblee elettive.

Credo che rafforzare i Consigli comunali significhi rafforzare la democrazia. Sono gli organi elettivi più vicini ai cittadini, quelli in cui le comunità possono riconoscersi e portare le proprie istanze. Valorizzare il loro lavoro significa rendere più forte il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Cinque anni di impegno, con lo sguardo rivolto al futuro di Roma

Guardo a questo percorso con orgoglio ed emozione. Sono stati cinque anni intensi, nei quali ho avuto la possibilità di incontrare persone, ascoltare storie, raccogliere richieste e conoscere ancora più da vicino le tante energie che animano Roma.

Il mio grazie va a tutte le persone incontrate in questo cammino, a chi ha condiviso progetti e responsabilità, a chi ha portato una proposta o anche una critica. Perché è dall’ascolto che nasce una buona istituzione.

La promessa fatta cinque anni fa resta il mio impegno: promettere poco, lavorare tanto e fare in modo che il lavoro delle istituzioni lasci un segno concreto nella vita della città.

Sono orgogliosa di aver cercato di rendere il Campidoglio più vicino alle persone, di aver portato l’Assemblea nei territori e di aver dato spazio a tante esperienze che rendono Roma una città viva, solidale e ricca di energie.

La Consiliatura non è finita. Continueremo a lavorare insieme per Roma, con lo stesso senso di responsabilità del primo giorno e con la convinzione che le istituzioni abbiano senso soltanto quando sanno ascoltare, includere e migliorare la vita delle persone.

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Scritto da Redazione

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