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A Firenze il convegno “Pace in Medio Oriente: la forza delle città”

da | Feb 4, 2024 | Eventi | 0 commenti

Domenica 4 febbraio, presso lo splendido Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, ho avuto l’onore di partecipare al convegno “Pace in Medio Oriente: la forza delle città”.

Portando i saluti della città di Roma e dell’Assemblea capitolina, nel mio intervento ho sottolineato come dovremmo tornare a prendere consapevolezza che ognuno di noi, nei vari ruoli, può e deve contribuire ad un mondo migliore, ad un mondo di pace.

Purtroppo, oggi, le immagini di guerra, di dolore, distruzione e morte sono prevalenti. Ci fanno sentire impotenti. È assurdo ciò che sta avvenendo in Medio Oriente; le notizie dall’Ucraina sembrano riempire ormai solo la seconda pagina dei telegiornali; i tanti conflitti in diversi paesi sembrano essere stati catalogati come “normalità”. Non possiamo accettarlo e non possiamo e non dobbiamo rassegnarci.

Dobbiamo reagire, perché ogni singolo cittadino, le istituzioni, la politica, il mondo dell’associazionismo, può rappresentare un tassello prezioso per promuovere la cultura della pace. A partire, dunque, dalle nostre città.

Il convegno si è realizzato nel solco del grande esempio e dell’eredità lasciata da Giorgio La Pira, un padre costituente che aveva fondato la sua azione politica sul dialogo e la pace dei popoli, unendo le città per unire le nazioni.

L’esempio della nostra storia

Firenze, come Roma, sono città aperte, inclusive, multietniche, che hanno fatto dell’ospitalità anche motivo del loro sviluppo e di identità ed orgoglio. Parliamo di città multiculturali in cui ogni comunità, con le sue tradizioni, rappresenta una ricchezza.

Ecco, in questa fase storica abbiamo un grande dovere morale che richiede la massima sensibilità e responsabilità istituzionale. Ogni guerra è più vicina di quello che si pensi, e costruire la pace è un imperativo. Lo dobbiamo fare ricordando e facendo tesoro della memoria e della nostra storia recente.

A Firenze il convegno “Pace in Medio Oriente: la forza delle città”

Qualche giorno fa abbiamo celebrato il Giorno della Memoria. La Shoah è una pagina orribile che ha segnato un periodo non così tanto lontano. Le nostre città hanno conosciuto non molto tempo fa sofferenza e distruzione ed hanno ancora oggi i segni e le ferite dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, come San Lorenzo a Roma.

Ma da quella terribile guerra e grazie alla Resistenza, alle tante donne e uomini che hanno lottato per la libertà, oggi l’Italia è un paese democratico, un paese di pace e moderno, che si fonda sui valori dell’antifascismo e sui principi della Costituzione, un autentico gioiello che ci è stato consegnato in eredità da personaggi come appunto Giorgio La Pira.

E non dobbiamo mai abbassare la guardia, anche rispetto a rigurgiti di antisemitismo e razzismo latente, perché ogni segnale in tale direzione è un campanello d’allarme da non sottovalutare. Di fronte a ciò non possiamo restare indifferenti, perché come insegna Liliana Segre: “l’indifferenza è già violenza”. Ma dobbiamo costruire ponti, valorizzare e promuovere le differenze, attivare tutte le migliori pratiche di cooperazione internazionale, di dialogo interreligioso e interculturale.

Il giubileo a Roma come opportunità

Noi a Roma ci stiamo preparando al grande evento del Giubileo 2025. La città Eterna ospiterà e accoglierà milioni di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Sarà sicuramente un’occasione incredibile per rinsaldare e attivare un rinnovato percorso di pace.

Un appello al Governo e a tutti i Paese

A Firenze ho voluto concludere quindi con una richiesta, perché non vogliamo rassegnarci. Uniti, lanciamo un appello al nostro Governo e a tutti i livelli politici e istituzionali mondiali a mettere in primo piano il processo di pace e la diplomazia, affinché cessino i tanti conflitti a partire dal Medio Oriente, dando priorità alla vita e alla dignità umana e non alle logiche delle armi.

Ringrazio per l’invito il presidente del Consiglio comunale di Firenze Luca Milani e il sindaco Dario Nardella.

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Scritto da Emanuele Forlivesi

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